Restaurado desde el wiki del proyecto (we.riseup.net), que ya no está en línea.
Un malware es una especie de virus: es un programa que se esconde en el ordenador con fines maliciosos. Algunos malware venden tus datos a las empresas de publicidad, otros descubren la contraseña de tu correo para usar tu dirección y enviar correo basura. Los malware de la policía se utilizan principalmente para:
En este caso el malware todavía no se utilizaba como instrumento de represión, sino solo como práctica para recuperar información con la que ejercer chantajes al uso y provecho de los servicios secretos.
El caso telecom y el del tiger team de fabio ghioni, del que también encuentras información en wikipedia si quieres. También ellos recurrían a backdoors y ataques dirigidos a recuperar información.
Tra gli arrestati, Marco Mancini (arrestato anche in relazione al sequestro di Abu Omar), ex numero 2 del SISMI, Giuliano Tavaroli, ex direttore della Security del Gruppo Telecom Italia, ed Emanuele Cipriani, investigatore che da anni ha aperto una fiorente società di investigazioni a Firenze, la Polis d’Istinto (i cui uffici sono in un appartamento della nuora di Licio Gelli, del cui marito Cipriani è amico), oltre ad alcuni membri del Tiger Team, il gruppo di hacker gestiti da Tavaroli.
Cipriani avrebbe costruito illecitamente, per conto di Tavaroli (all’epoca a capo della security di Telecom), numerosi dossier su varie personalità politiche, economiche e dello spettacolo, oltre a giornalisti e calciatori2: non solo dossier con regolare mandato, ma arricchiti di informazioni raccolte con metodi illegali (detti “pratiche grigie”, dal colore della copertina), ma addirittura dossier per i quali era stato dato incarico a Cipriani per le “vie brevi”, non risultante pertanto da nessun mandato scritto (le “pratiche celesti”)
Presso Mirko Meacci gli investigatori trovano dei DVD contenenti i back-up degli hard-disk con tutto l’archivio “Z”, ossia le “pratiche celesti”. L’accesso è criptato e solo la confessione del Cipriani, dopo un lungo periodo di detenzione cautelare, permette di stampare quei dossier, che vengono immediatamente segretati.
In una pen-drive trovata a Tavaroli gli inquirenti trovano “bozze delle decisioni dell’Antitrust, comunicazioni di funzionari, atti di legali difensori nella causa di Telecom davanti all’Antitrust”.
Nel gennaio e nel marzo 2007 altri provvedimenti di arresto colpiscono varie persone coinvolte nella vicenda, tra cui Fabio Ghioni e il suo Tiger Team (Andrea Pompili, Rocco Lucia e altri), di Telecom, e nuovamente Giuliano Tavaroli (all’epoca già in carcere) e Mancini. Tra gli arresti del marzo 2007 rientrano anche ex poliziotti ed un ex agente della CIA.
A Ghioni i magistrati contestano anche di aver ottenuto, oltre che da fornitori di Telecomitalia, da Cipriani e Bernardini ingenti somme di danaro per svolgere intrusioni informatiche,su incarichi che egli stesso commissionava. Tali somme, riversate su conti esteri di prestanomi e della fiduciaria neozelandese Finefin, sono state solo in parte recuperate.
I vari capi di imputazione comprendono i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione del segreto d’ufficio, appropriazione indebita, falso, favoreggiamento e riciclaggio.
blog culmine: negli atti che aveva pubblicato sul proprio sito il tgcom mi sembra, si parlava di una backdoor installata sul pc di uno di loro e c’erano degli screenshot di attivita’ svolte al pc in corrispondenza di intercettazioni ambientali.
Un ruolo fondamentale ce l’avevano internet e i blog. In particolare, si legge nell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, emerge “la centralità, funzionale alla stessa esistenza dell’associazione sovversiva in esame, dei ‘blogs’ gestiti da Fosco Stefano Gabriele , in ciò coadiuvato da Di Bernardo Elisa, in particolare, tramite il blog Culmine”.
fuentes: Yahoo
Luego está el caso de Chile del que también hablamos en cavallette
Su cryptome.org e’ apparso un contributo dal Cile, che descrive i metodi di intercettazioni utilizzati in una grossa inchiesta che ha coinvolto piu’ di 200 persone e portato all’arresto di 14 attivisti, liberati solo quest’anno, senza piu’ accuse a loro carico, nel frattempo pero’ hanno fatto due anni di carcere.
Il materiale citato fino al 2010 comprende trascrizioni di telefonate e di chat su msn, screenshot di sessioni web ottenute da file temporanei recuperati dall’indagine forense, screenshot di account gmail crackati, un’analisi superficiale di alcuni siti frequentati dagli indagati, tra i quali nodo50.org, indymedia.org, riseup.org. In ultimo chat con Otr e mail cifrate con Gpg, che compaiono pero’ cifrate.
Dal 2010 fino ad oggi si nota una maggiore attenzione al web. Trascrizioni di chat su crypto.cat, accesso a piu’ di 20 account su gmail e altri su facebook, ancora chat con Otr e mail con Gpg, con annessa richiesta di aiuto all’Fbi per la decifratura. Un’analisi piu’ approfondita dei servizi di media “alternativi” utilizzati dagli indagati. C’e’ un analisi piuttosto approfondita di riseup.net.
Descripción detallada en cryptome.org/2012/07/chile-comments.htm
Luego hay historias interesantes como: DarkComet Analysis – Understanding the Trojan used in Syrian Uprising
On February 17th the CNN published an interesting article, where some Syrian’s regime opponents claimed that the government was using a Trojan to monitor and disrupt the protestor’s network. Apparently the regime has been using a well-known social engineering technique: impersonate a trusted person then attack from the inside. It is not possible to confirm the story but this is what is being told by the opponents of the regime: apparently one of the protestors was brought to jail and promptly forced to hand over his passwords. Those passwords were used later on to access his Skype account and infiltrate the network of protestors, spreading via chat a program containing some malicious code. In other cases the same file was delivered as a Facebook Chat security update, together with a Facebook icon, while some other people claim that it was also sent by mail. Whatever the means, the common sign among all the stories is that this file, after being opened, did simply nothing and even the antivirus didn’t complain at all.
otros enlaces:
Fake YouTube Site Targets Syrian Activists With Malware
New Malware Targeting Syrian Activists Uses Blackshades Commercial Trojan
Campaign Targeting Syrian Activists Escalates with New Surveillance Malware
New Trojan Spread Over Skype as Cat and Mouse Game Between Syrian Activists and Pro-Syrian-Government Hackers Continues
Fake Skype Encryption Tool Targeted at Syrian Activists Promises Security, Delivers Spyware
La policía alemana se dota de un instrumento potentísimo para instalar malware muy potente a gran escala. En la práctica, son capaces de infectar ordenadores de modo que puedan controlarlos, registrar lo que ocurre en ellos, tomar datos y mucho más.
La legalización de este “instrumento” fue promovida por el ex ministro del Interior Wolfgang Schäuble, y por el presidente del Bundeskriminalamt (Policía criminal federal), Jörg Ziercke, y promovida desde 2007 con los argumentos de siempre.
Uno de estos argumentos decía que las autoridades deberían poder actuar en el mismo terreno que los yihadistas, para impedir su reclutamiento a través de la red.
ya en el pasado el propio Ziercke se había quejado de la dificultad de la policía alemana para poder interceptar las llamadas telefónicas por skype:
Quien se lamenta esta vez es nada menos que Joerg Ziercke (en la foto de arriba), uno de los cargos más importantes de las fuerzas del orden alemanas: es presidente de la Oficina de la Policía Federal, BKA. A suo dire “la cifratura del software telefonico Skype ci sta creando grandi difficoltà. Non lo possiamo decifrare. Ed è per questo che ora parliamo di sorveglianza delle telecomunicazioni alla fonte, il che significa intercettare la fonte prima che la cifratura venga effettuata o dopo che il contenuto viene decifrato”.
por lo demás un troyano anunciado:
“Berlino – Suscita attenzione una notizia pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung secondo cui i cybercop tedeschi si doteranno a breve di un nuovo strumento di indagine, ovvero della possibilità di penetrare da remoto nei PC delle persone sospette.”
El descubrimiento gracias al chaos computer club 1 (explicación técnica en alemán 3).
finales de 2011 Il famigerato “trojan di stato” teutonico, da anni spauracchio di tutti i difensori della privacy e dei diritti digitali, sarebbe stato finalmente individuato: il collettivo hacker noto come Chaos Computer Club (CCC) ha pubblicato un rapporto con tanto di file binari appartenenti al malware, accusando in maniera diretta il governo di pratiche spionistiche.
L'oscura attrazione delle autorità di sicurezza tedesche per Skype, per l'intercettazione delle chiamate VoIP e per i sequestri a distanza a mezzo malware potrebbe rivelarsi fatale, almeno per l'immagine delle forze di polizia: nelle scorse ore ha sollevato enorme scalpore l'azione con cui le forze dell'ordine bavaresi hanno compiuto una incursione nell'ufficio del portavoce del Partito Pirata tedesco a caccia di informazioni sulla talpa, ossia colui che nei giorni scorsi ha rivelato l'esistenza di un trojan di stato utilizzato per intercettare le chiamate VoIP e per frugare fra i documenti degli utenti.
Roma - Dopo le rivelazioni dei giorni scorsi da parte del Chaos Computer Club sull'esistenza di un virus trojan finalizzato a un vero e proprio spionaggio degli utenti da parte delle istituzioni, i commenti di queste ultime non si sono fatti attendere.
Oltre al Ministro degli Interni della Baviera, Joachim Herrmann, i Ministri degli Interni di altri quattro stati, Baden-Württemberg, Brandenburg, Schleswig-Holstein e Bassa Sassonia, hanno ammesso che la polizia regionale ha effettivamente utilizzato questo software negli ultimi due anni: agendo, però, sempre nei limiti della legge.
las autoridades divagan
Un'interrogazione parlamentare per appurare cifre e obiettivi dell'attività di sorveglianza informatica statale agita lo spauracchio del trojan nazionale.
Nelle 46 pagine di confronto parlamentare, il ministro interpellato non manca di rispondere con perizia ai quesiti relativi all'entità delle cifre spese per le attività volte alla tutela della sicurezza nazionale: centinaia di migliaia di euro sono impiegati per i controlli biometrici dei passeggeri, per l'acquisto di sistemi tecnologici e per la sorveglianza della rete di telecomunicazioni. Tutte attività certificate, e dunque, in teoria, lecite. Le risposte governative diventano più oscure alle domande che chiedono esplicitamente in quali settori, con quali requisiti e per quali obiettivi la polizia federale e le altre agenzie di controllo danno in appalto contratti, progetti e ricerche a provider esterni. In tal caso, il ministro competente afferma che le risposte previste sono classificate come "confidenziali" e che la divulgazione pubblica di qualsiasi informazione sensibile riguardante le attività di polizia potrebbe compromettere la sicurezza nazionale minacciata da criminali e terroristi.
Risposte che confermerebbero l'atteggiamento elusivo delle autorità tedesche, ma che, a ben vedere, appaiono ben lungi da convalidare le presunte accuse di spionaggio illegale e incostituzionale ai danni della popolazione.
También ligada al asunto del troyano de estado está la publicación de wikileaks (fue el partido pirata alemán quien sustrajo documentos al gobierno bávaro) que se refiere al SKYPE TROJAN:
The pdf file obtained by Wikileaks and also released by the german political party PiratenPartei, contains two scanned documents relating to activities of the Bavarian police, Ministry of Justice and the Prosecution office in intercepting encrypted data submitted via SSL or Skype via the internet. The first one, presenting a communication on splitting cost between Bavarian police and the prosecutors offices, the second one presenting the related offer for the software by a German company called Digitask.
“Skype Capture Unit”
nel 2008, l’azienda DigiTask si è evidenziata quando su Wikileaks apparve l’offerta che la magistratura penale di Baviera aveva presentato. I documenti rivelano che la DigiTask offrì una specifica “Skype Capture Unit” al prezzo di 3.500 euro mensili per posto di lavoro.
Con essa si potrebbero ascoltare parallelamente dieci conversazioni telefoniche su Skype. Il Trojan inoltre faciliterebbe l’accesso ai servizi Skype come chat o invio di file, così come l’elenco dei contatti.
“Software di protezione specifico”
La società DigiTask si è inoltre presentata in diverse mostre dei sistemi di sorveglianza come produttore di “software per analisi forense a distanza”.
“DigiTask S.L. è un leader nazionale che fornisce soluzioni per la sicurezza e comunicazioni alle amministrazioni pubbliche”, secondo il sito web della società. ORF.at ha presentato domenica in DigiTask una richiesta scritta d’informazioni dettagliate.
del comunicado del ccc:
L'analisi del CCC rivela funzionalità del "Bundestrojaner luce" (Bundestrojaner significa "trojan federale" ed è il termine colloquiale tedesco per il concetto originale di malware governo) nascosto come "Quellen-TKU" che vanno molto al di là di osservare e intercettare solo basato su internet telecomunicazioni, e quindi viola i termini stabiliti dalla Corte costituzionale. Il trojan può, ad esempio, ricevere aggiornamenti di programmi non autorizzati da Internet ed eseguire in remoto.
Ciò significa, un "percorso di aggiornamento" di Quellen-TKU alle funzionalità del Bundestrojaner completo è integrato fin dall'inizio. L'attivazione di hardware del computer come il microfono o telecamera può essere utilizzata per la sorveglianza camera.
L'analisi conclude che non gli sviluppatori del Trojan anche cercato di mettere in garanzie tecniche per assicurarsi che il malware può essere utilizzata esclusivamente per la telefonia internet intercettazioni, come stabilito dal giudice costituzionale. Al contrario, il disegno incluso funzionalità per aggiungere clandestinamente più componenti in rete fin dall'inizio, rendendo una testa di ponte per infiltrarsi ulteriormente il computer.
L'analisi conclude che gli sviluppatori del Trojan non hanno cercato di garanzie tecnicamente che il malware può essere utilizzato
esclusivamente per le intercettazioni di telefonia internet, come stabilito dal giudice costituzionale. Al contrario, il disegno incluso funzionalità per aggiungere clandestinamente più componenti in rete fin dall'inizio, rendendo una testa di ponte per infiltrarsi ulteriormente il computer.
L'analisi ha inoltre rivelato gravi falle di sicurezza del Trojan. Le schermate e file audio che manda fuori vengono crittografati male, i comandi dal software di controllo al trojan sono in chiaro. Né i comandi al trojan né le sue risposte vengono autenticati o hanno protetto la loro integrità. Non solo è possibile terzi non autorizzati assumere il controllo del sistema infetto, ma anche gli attaccanti di livello di abilità mediocre in grado di connettersi alle autorità, la pretesa di essere una specifica istanza del trojan, e caricare i dati falsi.
E 'anche concepibile che le forze dell'ordine "infrastrutture potrebbe essere attaccato attraverso questo canale. Il CCC non ha ancora eseguito un test di penetrazione sul lato server dell'infrastruttura trojan.
"Siamo rimasti sorpresi e sconvolto per la mancanza di sicurezza, anche elementare nel codice. Qualsiasi utente malintenzionato potrebbe assumere il controllo di un computer infiltrata dalle autorità tedesche incaricate dell'applicazione della legge", ha commentato un portavoce del CDC. "Il livello di protezione di questo trojan lascia i sistemi infetti in è paragonabile ad esso l'impostazione di tutte le password '1234 '".
Per evitare di rivelare la posizione del server di comando e controllo, tutti i dati vengono reindirizzati tramite un server dedicato in affitto in un data center negli Stati Uniti. Il controllo di questo malware è solo in parte entro i confini della propria giurisdizione. Lo strumento potrebbe quindi violare il principio fondamentale della sovranità nazionale. Considerando la crittografia incompetente e le firme mancanti digitali sul canale di comando, questo pone un rischio inaccettabile e incalcolabili. Si pone anche la questione di come un cittadino dovrebbe ottenere il loro diritto al risarcimento nel caso in cui i dati si perdono intercettazioni di fuori della Germania, o il canale di comando è stata usurpata.
de otras fuentes:
Il malware apre una backdoor per Windows, contiene una libreria dinamica (.dll) e un driver di livello kernel, con all'interno un ulteriore componente pensato per funzionare da keylogger e registrare le informazioni immesse sulla tastiera in applicazioni specifiche: Firefox, Skype, Windows Live Messenger, ICQ e altri.
Un'altra importante caratteristica del malware è la capacità di catturare screenshot e registrare audio - incluse le chiamate su Skype - un'abilità che risulta perfettamente in linea con la mitologia sin qui tramandata riguardo le capacità e le finalità del trojan di stato tedesco.Ulteriori analisi sono state condotte dalla security enterprise finlandese F-Secure, i cui software antivirali riconoscono ora il malware come Backdoor:W32/R2D2.A. Il malware è persino in grado di auto-aggiornarsi e contiene naturalmente una funzionalità di "chiamata a causa" verso server esterni su indirizzo IP 83.236.140.90, 207.158.22.134 o altri ancora.
de f-secure:
The backdoor includes a keylogger that targets certain applications. These applications include Firefox, Skype, MSN Messenger, ICQ and others.
The backdoor also contains code intended to take screenshots and record audio, including recording Skype calls.
In addition, the backdoor can be remotely updated. Servers that it connects to include 83.236.140.90 and 207.158.22.134.
We do not know who created this backdoor and what it was used for.
We have no reason to suspect CCC's findings, but we can't confirm that this trojan was written by the German government. As far as we see, the only party that could confirm that would be the German government itself.
Lo ha deciso la massima corte tedesca: se i cittadini sapessero che girano sui PC trojan di stato potrebbero trattenersi dal comunicare in libertà. Ergo si avrebbe una violazione dei diritti civili. Con delle eccezioni
Corte Costituzionale tedesca non ha alcuna intenzione di consentire alle forze dell'ordine di infettare i computer degli utenti Internet con trojan di stato, backdoor di accesso da remoto alle informazioni conservate sui computer o alle comunicazioni effettuate online. Con una decisione destinata a segnare la rotta, i massimi giudici hanno espresso un principio garantista secondo cui non c'è spazio in quasi nessun caso per operazioni di quel tipo.
In particolare, il tribunale di Karlsruhe ha stabilito che la sola nozione dell'utilizzo di strumenti di questo tipo potrebbe tradursi in una violazione dei diritti civili.
"Raccogliere dati di quel tipo in modo così diretto comprime i diritti del cittadino - hanno spiegato i magistrati - dato che la paura di essere monitorati può impedire che le comunicazioni personali spontanee abbiano luogo". L'affermazione contenuta nella sentenza riguarda dunque anche la preservazione di quel diritto alla spontaneità più volte ribadito con preoccupazione da esperti ed osservatori.La sentenza è doppiamente importante perché, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, in Germania si sta lavorando su una nuova legge per l'intercettazione elettronica, una norma che molti avrebbero voluto permettesse l'inserimento di trojan nei computer degli utenti, secondo le necessità delle forze dell'ordine e senza troppe formalità.
La Corte Costituzionale tedesca si era pronunciata a riguardo: le intercettazioni a mezzo trojan avrebbero compresso le libertà fondamentali dei cittadini, li avrebbero costretti a comportamenti irreprensibili, li avrebbero fatti vivere in un regime di terrore. L'introduzione dei trojan di stato sarebbe dovuta dunque procedere con cautela, gli strumenti di indagine da remoto si sarebbero dovuti imbracciare solo per sgominare minacce concrete. Ma le autorità bavaresi sembravano propendere per conferire alle forze dell'ordine poteri più ampi, sostenendo che intercettazioni di chiamate VoIP e perquisizioni a distanza non cozzassero in alcun modo con il dettato costituzionale.È in questo clima che il Partito Pirata locale, informato da una fonte anonima, ha deciso di dare spazio a dei documenti che testimonierebbero l'avanzata fase si sviluppo dei sistemi di intercettazione voluti dalle autorità tedesche. Si trattava di documenti emessi dal ministro della Giustizia locale: assicurava di poter gestire le intercettazioni di comunicazioni cifrate, esponeva il listino prezzi e le condizioni del servizio offerto da Digitask, l'azienda incaricata dello sviluppo dei trojan. Vi si spiegava coma le forze dell'ordine avrebbero potuto installare, aggiornare e rimuovere in segreto il software sul computer del sospetto, come avrebbero potuto ascoltare le conversazioni Skype, come per 3500 euro si potesse usufruire di un mese di servizio. I documenti erano stati messi a disposizione sul sito del Partito Pirata, erano stati pubblicati su Wikileaks.
Una proposta difficile, da un lato perché i criminali veri, o i terroristi organizzati, difficilmente potranno essere ingannati da un malware governativo, dall'altro perché coloro che cascheranno in "trappole" di questo tipo saranno con ogni probabilità cittadini che non hanno granché da nascondere. Il timore, evidentemente, è che dai pochi casi isolati di utilizzo di questi strumenti si passi ad una sorveglianza generalizzata ben poco giustificabile.
Estaría bien entender cómo acabó este asunto 5, y en qué punto estamos actualmente a nivel de legislación
cito de punto-informatico.it:
"Per facilitare queste sinergie, il Consiglio propone di istituire una piattaforma comune a cui fare riferimento, presso la quale segnalare problemi, di armonizzare le definizione di cybercrime e di condividere le best practice per combatterlo mediante monitoraggio e cyberpattugliamenti. Le informazioni che verranno raccolte dalle forze dell'ordine dovranno essere condivise su scala europea, in modo da costituire un unico archivio che possa tradurre i nickname sospetti in individui. In prospettiva, inoltre, le forze dell'ordine europee sono invitate a mettere in comune le strategie per espellere dalla rete i contenuti pedopornografici e a costituire una eventuale blacklist di siti da bloccare. Per sveltire le indagini il Consiglio propone di "facilitare le perquisizioni da remoto, qualora fossero accettate dalle legislazioni nazionali, consentendo ai team di investigatori di accedere rapidamente alle informazioni una volta ottenuto il lasciapassare del paese in cui si troveranno ad agire"."
de nuevo de punto-informatico.it, también un artículo bastante antiguo (2008):
"Sarà dunque legale distribuire spyware e vigilare sul computer del sospetto, le forze dell'ordine potranno battere a tappeto i dispositivi di archiviazione, modificare e cancellare dati che risiedono sulla macchina del cittadino che "costituisca una urgente minaccia al paese o alla federazione, o alla vita o alla libertà di una persona". I trojan di stato in Baviera potrebbero non essere semplicemente impugnati come strumenti di computer forensics, ma potrebbero servire anche a prevenire atti che possano attentare alla sicurezza dello stato e dei cittadini."
En España el Ministro de Justicia presentó el proyecto de ley “Borrador del Código Procesal Penal”, en el que se autoriza a las fuerzas policiales a instalar malware en los dispositivos (PC u otros).
In base all’Art. 350 di questa bozza, gli inquirenti possono richiedere al giudice l’autorizzazione “all’installazione di software che permetta l’analisi remota dei contenuti di computer e altri device, di sistemi informatici in generale, di strumenti per lo storage e l’archiviazione, di database – senza che l’oggetto di tale osservazione ne sia consapevole”.
Secondo la bozza, la magistratura potrebbe rilasciare l’autorizzazione per i casi di investigazione di delitti con pene massime superiori ai tre anni di reclusione, per terrorismo, per le organizzazioni criminali e per i reati telematici.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, "Le autorità e gli agenti coinvolti nelle indagini potranno ordinare a qualsiasi persona che conosca il funzionamento del sistema informatico o le misure applicate per proteggere i dati contenuti esso di collaborare al recupero delle informazioni necessarie per il buon esito della procedura”
Le autorità e gli agenti coinvolti nelle indagini potranno impartire ordini a qualsiasi persona che conosca il funzionamento del sistema informatico o le misure applicate per proteggere i dati informatici contenuti nel sistema che faciliti le informazioni necessarie per il buon esito della procedura".
“Borrador del Código Procesal Penal” en pdf
www.fiscal.es/cs/Satellite?c=FG_Multime...
ref.: www.edri.org/edrigram/number11.12/spain...
Spanish police might use trojans to spy computers (4.06.2013)
www.neurope.eu/article/spanish-police-m...
The police will be able to use Trojans to investigate computers and tablets (only in Spanish, 3.06.2013)
sociedad.elpais.com/sociedad/2013/06/03...
Trojans in my computer? Possible? So what? (only in Spanish, 5.06.2013)
www.internautas.org/html/7603.html
El troyano de Gallardón sería ilegal y “fácilmente detectable” por el antivirus
www.elconfidencial.com/tecnologia/2013/.../
Legalising the use of Trojan viruses by the police puts in question citizen fundamental rights (only in Spanish, 6.06.2013)
www.internautas.org/html/7604.html
Informe completo sobre dos casos de uso de un malware comercial forkeado para actividades ilícitas.
In this report, Citizen Lab Security Researcher Morgan Marquis-Boire describes analysis performed on malicious software used to compromise a high profile dissident residing in the United Arab Emirates. The findings indicate that the software is a commercial surveillance backdoor distributed by an Italian company known as Hacking Team. The report also describes the potential involvement of vulnerabilities sold by the French company, VUPEN.
ref.: https://citizenlab.org/2012/10/backdoors-are-forever-hacking-team-and-the-targeting-of-dissent/
Malware used to spy on Tibetan activists and other ethnic groups in China is nothing new. But a new Trojan discovered by researchers at Kaspersky Labs has widened the scope of this digital espionage and intimidation. The malware uses a combination of e-mail hacking, “spear phishing,” and a Trojan built specifically for Android smartphones. Kaspersky claims this is the first discovery of a targeted attack that uses mobile phone malware.
When opened, the Trojan installs an app called “Conference” on the Android devices’ desktops. If the app is launched, it displays a fake message from the chairman of the WUC—while sending back a message to a command and control server to report its successful installation. The malware provides a backdoor to the device via SMS messages sent by the server. On command, it returns the phone’s contact lists, call logs, data about the smartphone, its geo-location data, and any SMS messages stored on it to a server via a Web POST upload.
ref.: www.securelist.com/en/blog/208194186/An...
h3: Otros enlaces
Android Malware Genome Project will catalog, share Android malware
First targeted attack to use Android malware discovered
More malware found hosted in Google’s official Android market
España quiere los troyanos de estado
Troyanos, malware y backdoors no son un instrumento de investigación especialmente frecuente en Italia. También porque, precisamente, las interceptaciones de material telemático son un porcentaje muy pequeño de las interceptaciones, del orden de mucho menos del 10%; la inmensa mayoría son telefónicas, y después ambientales, según las estadísticas públicas facilitadas por el ministerio.
Probablemente estamos todavía lejos de escenarios como el alemán o el chileno, probablemente aún no se desarrollan programas dedicados… pero estamos seguros de que es un escenario muy próximo.
En general, sobre el comportamiento general de los servicios secretos respecto a las TIC (especialmente en relación con las redes sociales modernas) hay este articulito bastante interesante, por más que sea genérico: http://www.valigiablu.it/come-i-servizi-segreti-usano-i-media/
análisis
leaks
slides
wikileaks.org/hackingteam/emails/